Attività introduttive per le
“Life Skills Charts”

Quando si introducono le Life Skills Charts, è utile iniziare con un’attività che risvegli l’entusiasmo. Di seguito sono disponibili le attività suggerite per ciascuna qualità. Queste attività sono principalmente tratte dal libro Educare con Gioia – Come aiutare i ragazzi di oggi a scoprire i veri valori della vita. Altri giochi, canzoni e storie possono essere utilizzati, purché abbiano un elemento di divertimento. Il tempo dedicato all’attività dovrebbe essere di 5-10 minuti e dovrebbe concludersi con una breve discussione sul tema generale della carta.

Alzarsi al Mattino – Gli esercizi “Desto e pronto!”

Questa attività può superare la letargia e la pigrizia insegnando ai bambini a usare la loro forza di volontà per aumentare il loro livello di energia. Un detto utile è: “Maggiore è la volontà, maggiore è il flusso di energia”. Troverai che questi esercizi funzionano non solo con i bambini, ma sono anche un modo ideale per aumentare il livello di energia ogni volta che ti senti stanco.

Inizia dimostrando ai bambini che ci sono diversi livelli di energia e di volontà. Estendi un avambraccio e tendi i muscoli; prima a un livello basso, poi a un livello medio di tensione ed infine ad un livello così alto che il tuo braccio vibrerà di energia. Poi rilassa. Adesso chiedi a tutti di alzarsi e tendere un avambraccio, trattenendo la tensione; passa fra i bambini e valuta il livello di energia di ognuno, offrendogli il tuo feedback sull’intensità rilevata. Spostati velocemente da bambino a bambino mettendo le tue dita sull’avambrac­cio e dicendo: basso, medio, alto, o super alto, e invitali a percepire la sensazione. Sfida i bambini a vedere se c’è un limite al livello di tensione che possono attivare.

Introduci poi il seguente gruppo di esercizi “Desto e Pronto!”, sottolineando che più energia mettono nei movimenti, maggiori benefici ne riceveranno. Tutti gli esercizi dovrebbero essere fatti con un ritmo vivace e animato.

  1. Cammina sul posto (20-30 passi] con le braccia che accompagnano il movi­mento vigoroso, alzando bene le ginocchia, mentre ripeti ad alta voce, “Sono Desto e Pronto! Sono Desto e Pronto! … “
    1. Inizia tenendo i pugni sul petto; apri le braccia ai lati dicendo ad alta voce, “Sono Positivo!”
    2. Velocemente porta i pugni di nuovo al petto ed estendi le braccia in avanti mentre dici “Energico!”
    3. Porta ancora i pugni al petto, allunga le braccia in alto sopra la testa, apri le mani e alzati sulle punte dei piedi, dicendo: “Entusiasta!”
    4. Ripeti tre o più volte.
  2. Strofina le tue braccia, il petto, l’addome e le gambe con i palmi delle mani ripetendo più volte “Svegliatevi, gioite, cellule del mio corpo!”
  3. Picchietta con le nocche dei pugni vivacemente tutta la superficie della tua testa ripetendo “Sii contenta mente mia, sii saggia e forte!”
  4. Con i pugni chiusi, dolcemente ma energeticamente, dai piccoli colpetti sulle braccia, sul petto, sull’addome e sulle gambe ripetendo “Sono maestro del mio corpo, sono maestro di me stesso!”

Suggerimenti: dopo aver presentato gli esercizi, aspetta che l’energia dei bambini si abbassi un po’, ma non troppo. Quindi chiedi loro di osservare come si sentono; poi invitali ad alzarsi in piedi e guidali negli esercizi. Chiedi se riescono a percepire una differenza nel livello di energia. Una volta scoperto il potere di questi esercizi, li potrai proporre ogni volta in cui la loro energia inizia ad abbassarsi.

Costruire la Forza di Volontà – Cinque Tipi di Volontà

(Fascia di età: da 7 anni in poi; dimensione del gruppo: 5 – 35 componenti)

La forza di volontà rappresenta uno dei muscoli nascosti più importanti per lo sviluppo caratteriale. Tuttavia, poichè è invisibile, è difficile per i bambini comprenderne appieno il valore, nonché le sottigliezza del suo utilizzo. Un utile approccio consiste nel coinvolgere i bambini in un gioco di ruolo che evidenzi le seguenti cinque fasi della forza di volontà:

  • Volontà Fisiologica:

    Un impulso istintivo a soddisfare i bisogni fisici di base come la fame, la sete e l’evitare il dolore. I neonati sono l’esempio più chiaro di questo tipo di volontà.

  • Volontà Automatica:

    L’accettazione passiva delle idee o degli ordini di altre persone, tipica dei bambini piccoli nei confronti dei genitori.

  • Volontà Cieca:

    L’esercizio avventato dell’indipendenza, da poco conquistata, e della ribellione, tipico dei bambini più grandi quando agiscono senza preoccuparsi delle conseguenze.

  • Volontà Ragionata:

    Il bisogno di considerare gli effetti probabili delle proprie azioni e la scelta di quelle azioni che promettono risultati benefici. Solitamente si sviluppa dopo le catastrofi della terza fase.

  • Volontà Dinamica:

    Uno sviluppo particolarmente elevato della volontà, esemplificato da personaggi come Lincoln, Gandhi e Madre Teresa. In questa fase si aspira a mete che sembrano impossibili alla maggior parte delle persone, ma che in effetti sono realizzabili perché l’individuo attinge a fonti di energia apparentemente soprannaturali.

Dopo aver descritto questi diversi livelli di volontà, dividete i bambini in gruppi di cinque. Ogni componente del gruppo dovrà scegliere uno di questi cinque livelli e rappresentarlo. Quando il casting è completo, chiedi a ciascun gruppo di scegliere un’ambientazione teatrale: ad esempio, scalare una montagna, remare in una barca, preparare una cena o un altro sforzo collettivo. Se ci sono difficoltà nella scelta delle parti o nella creazione della trama, aiutate nella misura in cui c’è bisogno. Concedete ai gruppi 5-10 minuti per mettere in scena e provare la rappresentazione, poi chiamate tutti i bambini insieme. Ogni gruppo dovrà esibirsi separatamente, mentre gli altri faranno da pubblico e dovranno individuare il livello di volontà rappresentato dai diversi personaggi. Assicuratevi che il pubblico non interrompa la rappresentazione dei singoli gruppi. I bambini possono alzare la mano quando pensano di aver individuati i vari ruoli, ma devono attendere il vostro segnale prima di dare voce alle loro idee. Se la recitazione sembra vaga o poco chiara, cercate dei volontari fra il pubblico che dimostrino come si potrebbero invece rappresentare i diversi livelli di volontà.

Scegliere La Felicità – Fortunatamente / Sfortunatamente
(Per i bambini più piccoli usare espressioni come Urrah / Buu)

(Fascia d’età: da 7 anni in poi; Dimensione del gruppo: 6 – 12 componenti)

Tutti si siedono in cerchio. Il capogruppo (probabilmente tu) inizia a raccontare una semplice storia che inizia con la parola fortunatamente. Ad esempio: “Fortunatamente, questa mattina mio padre mi ha dato dei soldi così posso comprare il gelato.” La persona successiva nel cerchio continua la storia, ma inizia con la parola sfortunatamente e dà una svolta spiacevole al racconto. “Sfortunatamente, la gelateria era chiusa oggi.” La terza persona nel cerchio ribalta di nuovo la situazione e potrebbe dire “Ma fortunatamente, fuori dalla gelateria era seduta una famiglia che preparava del gelato fatto in casa”. La quarta persona potrebbe aggiungere, “Sfortunatamente, il gusto era liquirizia.” La storia prosegue lungo il cerchio, alternando svolte positive e negative fino a ritornare al capogruppo che può terminare la storia o farla girare di nuovo, a seconda dell’interesse e del livello di energia del gruppo.

Coltivare Il Coraggio – Collabora o precipita!!

(Fascia d’età: da 5 anni in poi; Dimensione del gruppo: 4 – 35 componenti)

Trova un tronco (o anche una tavola sollevata o qualcosa che possa fungere da sostegno ) che sia abbastanza lungo da sostenere tutti i bambini e chiedi loro di salirci sopra. Per preparare la scena, dì loro che il tronco è in realtà un ponte sospeso su un canyon profondo almeno tre chilometri. Cadere dal tronco significa incontrare una morte certa sulle rocce frastagliate sottostanti. Ora comunica loro che sono appena giunti degli ordini segreti dal quartier generale dichiarando che che si sono allineati nel modo sbagliato ed è imperativo che si sistemino in un ordine diverso (ad esempio in base all’ altezza o all’età). Il loro compito è di aiutarsi l’un l’altro a trovare i propri nuovi posti senza cadere nel canyon. Fai resuscitare quelli che cadono e falli stare accanto a te per incoraggiare gli altri.

Sviluppare La Concentrazione – Allenare la mente

(fascia d’età: 9 – 17 anni; dimensione del gruppo: 1 – 35 componenti)

Per far apprezzare ai tuoi bambini il potenziale della mente umana, prova questa attività.

  1. Assegna loro verbalmente un semplice problema di matematica mentale da tre a cinque passi (ad es. 5 + 1 x 3 – 4).
    (I puristi della matematica dovrebbero momentaneamente sorvolare sulla regola dell’ordine delle operazioni).
    Escogitate qualcosa di poco complicato, in modo che tutti possano dare la risposta corretta.
  2. Poi chiedi al gruppo di contare mentalmente mentre tu batterai le mani a ritmo alcune volte.
    Anche in questo caso tutti dovrebbero essere in grado di dare la risposta giusta.
  3. Ora ripeti i due tipi di problemi, ma fallo simultaneamente.
    (Potresti avere bisogno di un assistente per eseguire uno dei due compiti.)

All’inizio i bambini ti diranno che è impossibile rispondere a entrambi i quesiti, ma concentrandosi più a fondo, ci riusciranno.
Non c’è fine al grado di sfida che puoi presentare.
Altri esempi includono:

  • Ascoltare una poesia e ripeterla parola per parola.
  • Ascoltare una serie di istruzioni per creare una figura geometrica e poi riprodurre il modello.
  • Ascoltare una conversazione ed elencare gli argomenti discussi nell’ordine esatto.
  • Contare i giri di una ruota in movimento.

Sviluppare La Sensibilità – Il Gioco dello Specchio

(fascia di età: da 5 anni in poi; dimensione del gruppo: 2 – 34 componenti)

Nel gioco dello specchio, due bambini si mettono l’uno di fronte all’altro: uno fa il capo e l’altro lo specchio, che deve imitare esattamente i movimenti del capo. Dividi il gruppo in coppie, partecipando tu stesso se c’è un numero dispari di bambini. Lascia qualche minuto alle coppie in modo che decidano da sole i ruoli e possano esercitarsi. A questo punto richiamate le varie coppie e chiedete loro di esibirsi davanti agli altri. Concedi circa 30 secondi per “atto” e poi chiedi al pubblico di votare per identificare chi è il capo e chi lo specchio. Se il tempo e gli interessi lo permettono, ripetere l’attività cambiando le coppie. Questo gioco incoraggia anche la creatività, perché si possono improvvisare tanti movimenti e tanti stili di movimento. In effetti, dopo aver svolto questo esercizio varie volte, puoi organizzare un’esibizione con premi per i movimenti più belli, insoliti e divertenti.

Flessibilità – Cambiare le prospettive

Scegli una serie di giochi da tavolo competitivi come Monopoli e Scrabble. Dividi la classe in gruppi di 3 – 6 studenti e assegna a ciascun gruppo un particolare gioco. Spiega che suonerai un campanello ogni 5 minuti circa. Al suono della campana i giocatori ruoteranno in una nuova posizione lasciando dietro di sé qualunque denaro, posizione, carte, ecc. che hanno guadagnato per la persona che prende il loro posto. Cambia a ciascun suono della campana il modo in cui dovranno ruotare i bambini in modo che gli studenti non sappiano in quale posizione finiranno. Offri agli studenti la possibilità di esprimere i loro sentimenti riguardo al passaggio da una situazione all’altra.

Buone Abitudini – Fissare Obiettivi

Aiuta gli studenti a imparare l’arte di stabilire obiettivi realistici. Fai notare che se un obiettivo è troppo facile non ci motiverà a crescere. Al contrario, se è troppo difficile, indebolirà anche la nostra volontà. Chiedi ai membri del gruppo di trattenere il respiro per 5 secondi – troppo facile, e poi per 90 secondi – troppo difficile per la maggior parte delle persone. Lascia che provino a stabilire un obiettivo intermedio che li motiverà a migliorare.

Mangiare Bene – L’incubo del Buongustaio

(Età: 5 – 17 anni; Dimensione del gruppo: 1 – 35 membri; Materiali necessari: cibo)

Il Mahatma Gandhi diceva che l’autocontrollo comincia dal cibo. Introduci questa attività condividendo storie su chi, come lui, ha osservato digiuni prolungati o ha adottato diete particolari. Poi sfida i bambini a vedere quanto controllo hanno sul loro senso del gusto. Prepara un “banchetto” con cibi tipicamente poco appetitosi, come succo di limone, fette di cipolla cruda, pezzi di lime, aceto, pezzi di radice di zenzero e pepe. Questi suggerimenti si possono modificare ed ampliare.

Dividi i bambini in gruppi composti da quattro a otto componenti. Fai avvicinare un gruppo al banchetto disposto nella parte anteriore della stanza e chiedi a ciascun bambino di scegliere una prelibatezza. Quando hanno tutti scelto il ​​loro cibo, chiedi loro di mettersi di fronte al resto della classe e iniziare a mangiare. L’obiettivo è che questi bambini mangino con calma uno o più di questi alimenti senza mostrare alcun segno di disgusto. Forse dovrete dimostrare personalmente che questo compito è effettivamente possibile perché, come succede con la maggior parte dei processi della costruzione del carattere, nulla può sostituire un buon modello.

Vivere La Verità – Una Storia: Tutto va Sempre per il Meglio

C’era una volta un re, che aveva un consigliere conosciuto per la sua convinzione irremovibile per cui “tutto va sempre per il meglio”. Un giorno, mentre erano fuori a caccia, il re in un grave incidente si ferì il pollice della mano e perse questo dito. Mentre ritornavano al castello, il consigliere offrì il suo abituale commento sul fatto che “tutto si rivela sempre per il meglio”. Indignato dall’apparente mancanza di sensibilità del consigliere, il re lo fece gettare nella prigione.

Quando la sua ferita fu guarita, il re tornò ai suoi terreni di caccia preferiti. Questa volta, tuttavia, si allontanò dalla suo gruppo e cadde nelle mani di un gruppo di malvagi banditi. I banditi credevano nella pratica dei sacrifici umani ai loro dei ed erano sul punto di fare un’offerta del re quando notarono il suo pollice mancante. Credendo che questa deformità rendesse impuro il re, lo liberarono e continuarono per la loro strada.

Quando il re riuscì a ritornare al castello, corse immediatamente nella prigione e rilasciò il suo consigliere, dicendo: “Puoi mai perdonarmi? Vedo ora che il tuo consiglio era corretto. Il mio pollice ferito mi ha salvato la vita.” Il consigliere rispose semplicemente: “Sì, vostra maestà, come dico sempre, tutto va sempre per il meglio”. Il re osservò il suo consigliere con rispetto più profondo, ma poi chiese: “E’ vero che il mio incidente era la cosa migliore per me, ma per te ha significato restare rinchiuso spiacevolmente nella prigione. Non è vero che le cose sono andate male per te?” Il consigliere sorrise e disse: “Ma, vostra maestà, se non mi avessi messo nelle segrete, ti avrei accompagnato nel viaggio di caccia. Quando i banditi ci avrebbero catturati, ti avrebbero rilasciato a causa del tuo pollice. Ma come vedi, io non ho alcuna ferita che mi avrebbe impedito di diventare il loro sacrificio!”

Fare Amicizia – Una Storia: L’enigma dei Due Cani

Un cane vagava per la campagna in cerca di una nuova casa. Quando raggiunse un piccolo villaggio, trotterellò verso una fattoria per vedere che tipo di accoglienza avrebbe ricevuto. Dato che la porta d’ingresso era spalancata, il cane si avvicinò e cautamente allungò il muso verso l’interno. Balzò immediatamente indietro per lo spavento alla vista di un branco di cani ringhianti che cominciarono ad abbaiare furiosamente. Il cane indietreggiò e corse via, convinto che quel posto non fosse per nulla ospitale.

Qualche minuto più tardi, un secondo cane vagava per la stessa strada. Anche lui era senza casa e si avvicinò alla stessa fattoria per curiosare. Quando infilò la testa nella porta d’ingresso, fu felice di vedere molti cani che scodinzolando felicemente in segno di benvenuto. Il cane capì di aver trovato la sua nuova casa.

Indovinello: come puoi spiegare le esperienze completamente opposte dei due cani?

Risposta: Quella era una casa molto particolare, in quanto era piena di specchi. Il primo cane, essendo sospettoso, cominciò a ringhiare alle immagini riflesse negli specchi. Quando queste a loro volta ringhiarono, il cane abbaiò. Quando gli altri risposero abbaiando, egli corse via per la paura. Il secondo cane era più amichevole. Quando vide tutti quei cani riflessi, come prima reazione si mise a scodinzolare. Quando tutti gli altri scodinzolarono in risposta, concluse di aver trovato un posto pieno di amici.

Morale della storia: il nostro approccio iniziale alle persone determina sostanzialmente il genere di relazione che avremo. Oppure, come ha detto qualcuno, “Per avere un amico, prima devi essere un amico.”

Mente Equilibrata – Il Guerriero Inamovibile

(un modo di lavorare con il flusso di energia, piuttosto che resistere rigidamente)

Dividi i bambini in coppie. Ogni bambino si mette con i piedi uniti e con i palmi alzati di fronte al suo compagno, a una distanza di trenta o sessanta centimetri. L’obiettivo è quello di far perdere l’equilibrio all’altro bambino battendo i palmi contro i palmi dell’avversario (senza afferrarli). La finta è una buona strategia, ma toccare qualsiasi altra parte del corpo del compagno oltre alle mani porta alla squalifica. Il primo bambino che muove anche leggermente i piedi perde. Sorprendentemente, l’altezza o la corporatura non è un vantaggio in questo esercizio. Spesso i bambini piccoli possono mettere alla prova quelli più grandi.

Praticare la Pace – La Pellegrina della Pace

(età: da 7 anni in poi; Dimensione gruppo: 8 – 35 componenti)

Il gioco è incentrato sulla consapevolezza che bisogna sperimentare la pace innanzitutto a livello interiore. Chiedi ai bambini se hanno mai incontrato qualcuno che abbia trasmesso loro una sensazione di pace, con la sua semplice presenza. Poi parla di persone la cui missione è stata quella di diffondere e condividere la pace. Un buon esempio è una donna che prese il nome di Pellegrina della pace. Negli anni Cinquanta fece voto di camminare per la pace. Dopo aver venduto tutto ciò che possedeva, intraprese un viaggio che alla fine coprì più quarantamila chilometri e durò quasi 30 anni, fino alla sua morte nel 1981. Il suo messaggio era semplice: “Questa è la via della pace: sconfiggete il male con il bene, la falsità con la verità, e l’odio con l’amore.”

Prima dell’inizio del gioco, nominate segretamente qualcuno come Pellegrino o Pellegrina della Pace. (Se il gruppo supera 15 componenti, nomina due Pellegrini della Pace, in modo da velocizzare l’andamento dell’attività.) Chiama tutti i bambini e spiega in che cosa consiste il gioco: tutti cammineranno per la stanza e si saluteranno l’un l’altro, guardandosi negli occhi, stringendosi la mano e dicendo: “Pace”. (Se necessario puoi fare una dimostrazione). L’unica eccezione è che il Pellegrino della Pace farà l’occhiolino quando stringerà la mano a qualcuno. Il bambino che ha ricevuto l’occhiolino saluterà altre due bambini nel solito modo e poi si siederà in una posizione tranquilla con gli occhi chiusi, esemplificando la pace. Mentre il Pellegrino della Pace completa il suo viaggio intorno alla stanza, sempre più bambini saranno seduti in silenzio, e la stanza manifesterà gradualmente la qualità della pace.

Affinare la Mente – I Vassoi dell’Attenzione

(fascia di età: 4 – 17 anni; dimensione del gruppo: 1 – 35 componenti;
Materiali necessari: vassoio, stoffa, piccoli oggetti assortiti: graffette, chiodi, stuzzicadenti, ecc.)

Prima di incontrare i bambini, disponi diversi piccoli oggetti di vario di tipo su un vassoio e coprire il vassoio con un telo di stoffa. Fai riunire i bambini attorno al vassoio in modo che tutti possano avere una buona visuale. Rimuovi il telo per qualche secondo e quindi rimettilo rapidamente sul vassoio. A questo punto chiedi a tutti di scrivere il nome di ogni oggetto che sono riusciti a vedere.

Inizia sempre con una sfida che offra a tutti la possibilità di avere successo, ad esempio cinque oggetti da mostrare per 5-10 secondi. È poi possibile arrivare fino a 15 oggetti per 15 secondi, o persino oltre. Con grandi gruppi sarà utile una lavagna luminosa o un proiettore.

Lavorare con gli Altri – Il Cerchio della Fiducia

(Fascia d’età: 4 – 17 anni; Dimensione del gruppo: 1 – 35 componenti)

Dividi i bambini in gruppi, da sei a otto componenti. Ogni gruppo si dispone in piedi in un cerchio stretto, con i bambini che si guardano ed un bambino al centro. Per motivi di sicurezza, fai questa attività su un tappeto o un’altra superficie morbida. Chiedi al bambino al centro di chiudere gli occhi (le bende sugli occhi sono un’altra possibilità) e di rimanere dritto, incrociando le braccia sul petto e irrigidendo tutto il corpo tranne le caviglie. Invita un altro bambino a spingere delicatamente il bambino al centro sulla schiena o sulle braccia. I bambini sul lato opposto del cerchio afferrano il bambino che è al centro e delicatamente lo respingono indietro.

Se il bambino al centro riesce a irrigidire i fianchi, le ginocchia e le spalle, i piedi rimarranno fermi in un punto mentre il resto del corpo ruoterà attorno al cerchio, completamente abbandonato al sostegno degli altri bambini. Dopo circa un minuto, chiedi a qualcun altro di venire al centro, continuando fino a quando tutti i bambini avranno fatto quest’esperienza.